Il 3 maggio scorso il Senato ha approvato il DDL concorrenza.
Molte le novità per piccoli impianti fotovoltaici, sistemi di distribuzione chiusi, bioliquidi e maggior tutela.Manca ora l'ultimo passaggio alla Camera, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

MODULI FOTOVOLTAICI NON CONFORMI

Agli impianti di potenza non compresa tra 1 e 3 kW nei quali, a seguito di verifica, risultino installati moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento, si applica una decurtazione del 30% della tariffa incentivante sin dalla data di decorrenza della convenzione.Rimane al GSE la facoltà di annullare la maggiorazione tariffaria per i moduli made in UE( Quinto Conto energia) e per quelli costituenti elementi costruttivi di pergole,serre,barriere acustiche, tettoie e pensiline ( Quarto Conto energia).

NUOVA OPZIONE INCENTIVO BIOLIQUODI SOSTENIBILI

Modifica al comma 7-bis, viene introdotta una seconda opzione : comunicando al GSE entro il 30 settembre 2017, il produttore può richiedere " di restituire la cifra corrispondente alla differenza tra i maggiori incentivi ricevuti e le riduzioni già applicate, calcolata al 30 settembre 2017, dilazionandola uniformemente , nel residuo periodo di diritto all'erogazione degli incentivi, ma in ogni caso nel limite di 4 anni a partire dal 1° luglio 2016.

CERTIFICATI BIANCHI, CONTROLLI E SANZIONI

All'articolo 42 del Dlgs. 28/2011, vengono aggiunte nuove misure nell'attività di verifica del Gestore dei Servizi energetici per l'accesso al meccanismo dei certificati bianchi.Nei casi in cui il GSE riscontri la non rispondenza del progetto proposto e approvato alla normativa vigente alla data di presentazione del progetto e tali difformità non derivino da discordanze tra quanto trasmesso dal proponente e la situazione reale dell'intervento ma da documenti non veritieri o da dichiarazioni false o mendaci rese dal proponente, "è disposto il rigetto dell'istanza di rendicontazione o l'annullamento del provvedimento di riconoscimento dei titoli".

SISTEMI DI DISTRIBUZIONE CHIUSI

Il comma 1 dell'art.38 del Dlgs.93/2011 prevede che il gestore del sistema di distribuzione, qualora faccia parte di un'impresa verticalmente integrata, deve essere indipendente, sotto il profilo dell'organizzazione e del potere decisionale, da altre attività non connesse alla distribuzione.Il DDL concorrenza ha previsto che tale disposizione non si applica ai gestori dei sistemi di distribuzione chiusi facenti parte di un'impresa verticalmente integrata. A costoro si applicano esclusivamente le norme di separazione contabile.

MAGGIORE TUTELA

Il provvedimento votato in Senato fa slittare l'abolizione della maggiore tutela al 10 luglio 2019, per dare tempo ai consumatori di prendere consapevolezza della riforma.L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico dovrà adottare delle disposizioni per assicurare il servizio di salvaguardia ai clienti finali domestici e alle imprese connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro che rimarranno senza fornitore di energia elettrica o che non avranno scelto il proprio fornitore nel mercato libero.

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DDL2085.pdf



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