Conto Termico: I Punti Chiave Del Decreto Correttivo

Il panorama normativo del Conto Termico 3.0 (disciplinato originariamente dal D.M. 7 agosto 2025) è recentemente interessato da un decreto correttivo. L'intesa sullo schema di decreto correttivo è stata sancita dalla Conferenza Unificata, segnando un passaggio cruciale per ricalibrare il meccanismo dopo il boom di richieste registrato nei primi mesi dell'anno.

I punti chiave del nuovo correttivo riguardano:

1. Gestione delle risorse e dei fondi
- Riserve minime e contendibilità: viene prevista una riserva minima di 300 milioni di euro annui per ciascuna categoria principale (es. Pubblica Amministrazione e privati), mentre la parte restante delle risorse complessive (900 milioni di euro annui) diventa contendibile tra le categorie in base alle reali necessità.
- Soglie di blocco e accesso diretto: è previsto che al raggiungimento di 600 milioni di impegni per una categoria o dei 900 milioni complessivi, per i successivi 60 giorni siano ammesse unicamente le richieste in modalità di accesso diretto (con monitoraggio costante tramite il contatore sul sito del GSE).

2. Novità per i Comuni e le Pubbliche Amministrazioni
- Piccoli Comuni (fino a 15.000 abitanti): lo schema definisce l'aliquota di incentivazione al 100% per un intervento e all'80% per i successivi, tutelando comunque le domande già presentate in precedenza (anche con prenotazione) che mantengono il 100%.
- Prenotazioni PA: vengono introdotte regole più stringenti sui termini e sui limiti di risorse destinabili alle prenotazioni da parte degli enti pubblici.

3. Erogazione degli incentivi e pagamenti
- Rata unica: si discute l'innalzamento della soglia fino a 50.000 euro per l'erogazione dell'incentivo in un'unica soluzione per le richieste ad accesso diretto (rispetto ai limiti precedenti), sebbene su questo punto siano state avanzate ulteriori osservazioni dalle Regioni in sede di confronto.

4. Requisiti tecnici, APE e responsabilità
- Diagnosi energetica e APE post-intervento: vengono aggiornati i requisiti tecnici e introdotta la necessità di presentare l'APE post-intervento e la diagnosi energetica anche per specifici interventi come la sostituzione di infissi e l'installazione di schermature solari.
- Responsabilità del mandatario: nel caso di utilizzo del mandato all'incasso (es. sconti in fattura tramite ESCo/fornitori), viene precisato il perimetro di responsabilità solidale del mandatario rispetto alle somme riscosse in caso di irregolarità riscontrate dal GSE.