Bollette: no al mini-fv agricolo, sì alle bioenergie

Notizie contrastanti dal decreto Bollette per chi lavora la terra e produce energia. In Commissione Attività Produttive, il Governo ha chiesto il ritiro degli emendamenti 5.20 e 5.22: addio, per ora, agli incentivi specifici per i nuovi impianti fotovoltaici sotto 1 MW. Una decisione che lascia con l'amaro in bocca oltre 2.000 aziende agricole, le quali avevano contato su questi aiuti per ridurre i costi e investire in autonomia energetica.


C'è però una buona notizia che arriva dall’emendamento 5.12, appena approvato. Questa misura non crea nuovi fondi, ma protegge chi già investe o punta su biomasse e biogas: evita che i Prezzi Minimi Garantiti (PMG) vengano azzerati e introduce un calcolo più flessibile, semestrale, delle ore incentivabili. In parole povere: chi usa questi impianti per tenere accese le proprie stalle, serre o linee produttive vedrà ricavi più stabili e bollette meno salate.


Il quadro per le aziende è dunque a due velocità: il fotovoltaico su piccola scala resta in attesa di risposte, mentre le bioenergie ottengono subito uno scudo contro l'incertezza dei prezzi.